HAMLET
Oskaras Korsunovas riassume la sua poetica nella ricerca dell’identità, in uno scandaglio di simboli e archetipi che avrebbe fatto felice Jung. Afferma: «Recitare come se si fosse dinanzi ad uno specchio significa essere quanto più onesti possibile verso se stessi. Il teatro inizia con lo specchio del camerino e, più precisamente, dallo sguardo degli attori intenti a guardarsi». L’immagine riflessa viene interrogata ansiosamente. “Gnotis autón” sembra la molla che fa partire lo spettacolo. Rispetto al procedere diacronico della storia, il tempo della pièce ha uno stile cinematografico. La regia si compone di schegge, assembla frammenti, anticipa in un flash forward il pianto luttuoso di Gertrude per Ofelia, seppellita sotto una coltre di fiori bianchi prima ancora di perdere il senno. Il dubbioso Amleto gronda sangue come un Cristo fustigato, mentre la sua amata fanciulla indossa prima un kimono celeste da ancella nipponica sottoposta alla patria potestà, poi un abito monacale che la chiude in un sudario. La scena minimalista sembra il gabinetto di un mago illusionista. Il buio copre, cancella e taglia di netto membra umane, la luce ne rivela componenti sospese nel vuoto. Il palco con mobilio da backstage è sia ricostruzione immaginaria di Elsinore, quindi luogo di riflessioni capitali con tanto di sigaretta e teschio “memento mori”, che spazio per le superfici componibili, in un gioco ottico tra bidimensionalità e volume. Le voci si dissolvono nell’eco. Al teatro Argentina sono state solo due le serate, il 21 e 22 gennaio, per “Hamlet” del lituano Korsunovas.
musiche Antanas Jasenka
luci di Eugenijus Sabaliauskas
suono Vilius Vilutis
Tour manager Audra Zukaityte
con Darius Meskauskas (Amleto),
Dainius Gavenonis (Claudio, lo Spettro),
Nele Savicenko (Gertrude),
Vaidotas Martinaitis (Polonio),
Rasa Samuolyte (Ofelia),
Julius Zalakevicius (Orazio),
Darius Gumauskas (Laerte),
Tomas Zaibus (Rosencrantz, Bernardo),
Giedrius Savickas (Guildenstern),
Jonas Verseckas (Marcello).
Una produzione
OKT/Vilnius City Theatre, Lituania
Stavanger Capitale Europea della Cultura 2008, Norvegia
Vilnius Capitale Europea della Cultura 2009, Lituania
Ministero della Cultura della Repubblica Lituana
si ringrazia il Premio Europa per il Teatro



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