Lovely day for a Picnic

martedì 20 gennaio 2009

Dal Texas

L’Aida di Bob Wilson al Teatro dell’Opera






Nuova veste formale per l’ “Aida” di Giuseppe Verdi, che stasera inaugura la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma. Bob Wilson rivoluziona l’approccio alla fruizione di uno dei capolavori del Risorgimento italiano. Il regista statunitense con la sua sola personalità artistica pone quesiti estetici. Drammaturgo, pittore, scultore, videoartista e designer di suono e luci innova i codici della rappresentazione scenica, fà della sua carriera un laboratorio permanente. Non usa caute parafrasi quando commenta le edizioni dell’ “Aida” a cui ha assistito in giovinezza, contrassegnate da un registro linguistico sovraccarico, esteriorizzante: «C’era troppo. È sbagliato fare di una musica nobile uno spettacolo circense. Per ascoltare dobbiamo chiudere gli occhi. La distrazione visiva rende difficile l’ascolto. Nella mia versione opto per elementi visivi che aiutino ad ascoltare meglio l’opera. Non si può cominciare niente senza ascoltare il silenzio». Bob Wilson sta a Verdi come Bill Viola sta a Giovanni Bellini. E ancora, il texano sta ai maestri della tradizione come Matisse a Gustave Moreau. La sua semplificazione implica concetti: «Senza luce non c’è spazio. Ogni gesto è coreografico, anche stando fermi si danza». Concepisce la forma come vacuità: «Nel mio lavoro non c’è illustrazione. Amo le emozioni profondamente radicate. Cerco uno schema, dò un’impostazione glaciale, ieratica, alla passionalità del dramma, un contegno misurato alla calda vocalità». La produzione realizzata dal Théâtre  Royal de la Monnaie di Bruxelles nel 2002 e nel 2004 insieme a Royal Opera House Distretto di Covent Garden di Londra (2005) prevede un cast di grandi voci tra cui Hui He e Salvatore Licitra, l’orchestra, il coro e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera. Il direttore d’orchestra è Daniel Oren. I costumi minimalisti sono una creazione di Jacques Reynaud, che dichiara di essersi ispirato alle terre e ai colori ocra, verde, turchese dei manufatti artistici egizi. Cura le coreografie Jonah Boaker. Oggi alle 20.30 il debutto, repliche fino al 30 gennaio.

Aida
Teatro dell'Opera
Musica di
Giuseppe Verdi
Opera in quattro atti
Libretto di Antonio Ghislanzoni
Durata 3 ore circa (intervallo incluso)
Prima rappresentazione
Martedì, 20 Gennaio 2009, ore 20.30 (turno A)
Repliche
Mercoledì, 21 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Martedì, 27 Gennaio, ore 20.30 (turno C)
Giovedì, 22 Gennaio, ore 20.30 (turno B)
Mercoledì, 28 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Venerdì, 23 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Giovedì, 29 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Sabato, 24 Gennaio, ore 18.00 (turno D)
Venerdì, 30 Gennaio, ore 17.00 (fuori abb.)
Domenica, 25 Gennaio, ore 16.30 (turno E)
Maestro concertatore e Direttore
Daniel Oren /
Fabio Mastrangelo (27, 28, 29, 30)
Maestro del Coro
Andrea Giorgi
Regia, scene e luci
Robert Wilson
Costumi
Jaques Reynaud
Coreografia
Jonah Bokaer
Interpreti
Aida
Hui He (20, 22, 24, 27, 29) /
Kristin Lewis (21, 23, 25, 28, 30)
Amneris
Giovanna Casolla (20, 22, 24, 27, 29) /
Anna Smirnova (21, 23, 25, 28, 30)
Radames
Salvatore Licitra (20, 22, 24, 27, 29) /
Piero Giuliacci (21, 23, 25, 28, 30)
Amonasro
Ambrogio Maestri (20, 22, 24, 27, 29) /
Silvano Carroli (21, 23, 25, 28, 30)
Ramfis
Carlo Colombara (20, 21, 22, 23, 24, 25) /
Alfredo Zanazzo (27, 28, 29, 30)
Il Re
Carlo Striuli
Un messaggero
Angelo Casertano
Una sacerdotessa
Nicoletta Curiel
Danzatore
Riccardo Di Cosmo (20, 22, 24, 27, 29) /
Alessandro Tiburzi (21, 23, 25, 28, 30)
 ORCHESTRA, CORO E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA
Allestimento del Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles in coproduzione con Royal Opera House Covent Garden di Londra


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