Nuova veste formale per l’ “Aida” di Giuseppe Verdi, che stasera inaugura la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma. Bob Wilson rivoluziona l’approccio alla fruizione di uno dei capolavori del Risorgimento italiano. Il regista statunitense con la sua sola personalità artistica pone quesiti estetici. Drammaturgo, pittore, scultore, videoartista e designer di suono e luci innova i codici della rappresentazione scenica, fà della sua carriera un laboratorio permanente. Non usa caute parafrasi quando commenta le edizioni dell’ “Aida” a cui ha assistito in giovinezza, contrassegnate da un registro linguistico sovraccarico, esteriorizzante: «C’era troppo. È sbagliato fare di una musica nobile uno spettacolo circense. Per ascoltare dobbiamo chiudere gli occhi. La distrazione visiva rende difficile l’ascolto. Nella mia versione opto per elementi visivi che aiutino ad ascoltare meglio l’opera. Non si può cominciare niente senza ascoltare il silenzio». Bob Wilson sta a Verdi come Bill Viola sta a Giovanni Bellini. E ancora, il texano sta ai maestri della tradizione come Matisse a Gustave Moreau. La sua semplificazione implica concetti: «Senza luce non c’è spazio. Ogni gesto è coreografico, anche stando fermi si danza». Concepisce la forma come vacuità: «Nel mio lavoro non c’è illustrazione. Amo le emozioni profondamente radicate. Cerco uno schema, dò un’impostazione glaciale, ieratica, alla passionalità del dramma, un contegno misurato alla calda vocalità». La produzione realizzata dal Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles nel 2002 e nel 2004 insieme a Royal Opera House Distretto di Covent Garden di Londra (2005) prevede un cast di grandi voci tra cui Hui He e Salvatore Licitra, l’orchestra, il coro e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera. Il direttore d’orchestra è Daniel Oren. I costumi minimalisti sono una creazione di Jacques Reynaud, che dichiara di essersi ispirato alle terre e ai colori ocra, verde, turchese dei manufatti artistici egizi. Cura le coreografie Jonah Boaker. Oggi alle 20.30 il debutto, repliche fino al 30 gennaio.
Aida
Teatro dell'Opera
Musica di
Giuseppe Verdi
Giuseppe Verdi
Opera in quattro atti
Libretto di Antonio Ghislanzoni
Libretto di Antonio Ghislanzoni
Durata 3 ore circa (intervallo incluso)
Prima rappresentazione
Martedì, 20 Gennaio 2009, ore 20.30 (turno A)
Repliche
Mercoledì, 21 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Martedì, 27 Gennaio, ore 20.30 (turno C)
Giovedì, 22 Gennaio, ore 20.30 (turno B)
Mercoledì, 28 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Venerdì, 23 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Giovedì, 29 Gennaio, ore 20.30 (fuori abb.)
Sabato, 24 Gennaio, ore 18.00 (turno D)
Venerdì, 30 Gennaio, ore 17.00 (fuori abb.)
Domenica, 25 Gennaio, ore 16.30 (turno E)
Maestro concertatore e Direttore | Daniel Oren / Fabio Mastrangelo (27, 28, 29, 30) |
Maestro del Coro | Andrea Giorgi |
Regia, scene e luci | Robert Wilson |
Costumi | Jaques Reynaud |
Coreografia | Jonah Bokaer |
Interpreti
Aida | Hui He (20, 22, 24, 27, 29) / Kristin Lewis (21, 23, 25, 28, 30) |
Amneris | Giovanna Casolla (20, 22, 24, 27, 29) / Anna Smirnova (21, 23, 25, 28, 30) |
Radames | Salvatore Licitra (20, 22, 24, 27, 29) / Piero Giuliacci (21, 23, 25, 28, 30) |
Amonasro | Ambrogio Maestri (20, 22, 24, 27, 29) / Silvano Carroli (21, 23, 25, 28, 30) |
Ramfis | Carlo Colombara (20, 21, 22, 23, 24, 25) / Alfredo Zanazzo (27, 28, 29, 30) |
Il Re | Carlo Striuli |
Un messaggero | Angelo Casertano |
Una sacerdotessa | Nicoletta Curiel |
Danzatore | Riccardo Di Cosmo (20, 22, 24, 27, 29) / Alessandro Tiburzi (21, 23, 25, 28, 30) |
Allestimento del Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles in coproduzione con Royal Opera House Covent Garden di Londra


Nessun commento:
Posta un commento