Lovely day for a Picnic

giovedì 15 settembre 2011

TOSCA JAZZ!

TERME DI CARACALLA 2011


“Tosca” di Giacomo Puccini è teatro in musica, melodramma politico e sentimentale, verista e nient’affatto populista, emblematico della romanità ma d’ispirazione drammaturgica francese, lacrimoso e a tinte fosche secondo il gusto tardo-ottocentesco, innovativo e proteso sul novecento: entra la dissonanza. Il verosimile è morto. Ciò che sembra non è. Con il canto del Te Deum il sagrestano vorrebbe rallegrarsi della vittoria austriaca a Marengo, all’insaputa di tutti vince Napoleone. La gelosia di Floria Tosca scorge donne in chiesa, non ve ne sono, solo un rifugiato, il console repubblicano Angelotti. Scarpia, capo della polizia del santissimo governo, in cambio delle grazie della celebre cantante, gioca la carta del falso e s’impegna per iscritto a simulare soltanto l’esecuzione di Cavaradossi, verrà ucciso. Postwagneriano, odiato dai conservatori, l’inserto delle armonie deboli in equilibrio provvisorio congeda il sinfonismo puro per l’instabilità della disconferma, della smentita, del fraintendimento. La raffigurazione iconografica della Maddalena di Cavaradossi, il sospetto di Tosca, la melliflua artificiosa retorica di Scarpia creano mondi paralleli. Nuovo allestimento, la regia di Arnaud Bernard ha posto l’ambientazione originale (Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese, Castel Sant’Angelo) in un set cinematografico, rafforzando la funzione metalinguistica presente nell’opera. Ingenuità e astuzia, ortodossia e licenziosità libertina, fede e suicidio, l’opera del lucchese si struttura per opposizioni. La recita dell’Angelus, le campane, l’Ora quarta, gli accordi impossibili, le triadi che salgono e scendono in altezza (Quinte vuote esemplari in “Bohème”), sorta di anticipazione concettuale della fluttuazione melodica blues, modalmente plurivalente alla Miles Davis, intrattenimento colto e popolare, “Tosca” è jazz!

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