Se l’autorità basti a se stessa o debba imporsi, se l’oratoria renda conto dell’autentico contenuto dei sentimenti o li nasconda, se il potere abbia bisogno di adulazione o di fedeltà sono tutte questioni che appartengono a “Re Lear”, tragedia di William Shakespeare scritta nel 1605-1606. Il sovrano di Britannia (Eros Pagni) dà disposizioni alla corte riunita attorno a sé. Con cadenze da sessione notarile, che sanciscono in un patto di famiglia la trasmissione delle ricchezze, maschera un picco di vanità. Divide la sua corona tra le figlie purché attestino in pubblico, in una sorta di agone trionfalistico, quanto lo amino. Goneril e Regan si prestano a recitare un atto di devozione superlativa al pater familias, remunerate dalla dote. Cordelia, senza vezzi, dichiara pacatamente un affetto sincero, equilibrato, non altisonante. Trapasso generazionale di beni, ragion di Stato, legami affettivi, infide macchinazioni, decimazioni familiari sono alcune delle componenti dell’ottima pièce diretta da Marco Sciaccaluga. La nuova versione italiana del testo (in versi e in prosa come l’originale) è di Edoardo Sanguineti. Le suggestioni lapponi e asiatiche dell’ambientazione barbarica (scene e costumi Valeria Manari), le passioni primordiali, la sopravvivenza garantita dalla scelta del capo branco, l’esilio politico, le contese tra figli legittimi e illegittimi nei magnifici tratti epici di posture e declamazioni confermano un ennesimo prodotto di eccellenza del Teatro Stabile di Genova (concluse le repliche al Teatro Eliseo).
TEATRO ELISEO
Dall’11 al 30 novembre 2008
RE LEAR
di William Shakespeare
versione italiana di Edoardo Sanguineti
con Eros Pagni,
Alice Arcuri, Gianluca Gobbi, Maurizio Lastrico, Massimo Mesciulam, Orietta Notari,
Aldo Ottobrino, Enzo Paci, Nicola Pannelli, Fiorenza Pieri, Vito Saccinto, Federico Vanni
Massimo Cagnina, Fabrizio Careddu, Michele Di Siena, Pier Luigi Pasino, Marco Pieralisi.
regia Marco Sciaccaluga
scene e costumi Valeria Manari
musiche Andrea Nicolini
luci Sandro Sussi
fonica Claudio Torlai
produzione Teatro Stabile di Genova

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