Lovely day for a Picnic

venerdì 7 marzo 2008

LA BIOGRAFIA ILLUSTRATA DI TOSCANINI

“Artu e Melody”


“Non volevo far morire Arturo Toscanini, voglio che i bambini lo ricordino con la sua musica”. Così Luciana Dallari, responsabile dell’area comunicazione e marketing della Fondazione Arturo Toscanini, presenta “Artu e Melody”, volumetto da lei ideato e scritto in omaggio al geniale direttore d’orchestra nel cinquantenario della scomparsa. Biografia romanzata, il testo illustrato per l’infanzia ne ripercorre la vita con fedeltà storica (sono stati tuttavia espunti i riferimenti relativi alle vicende dell’antifascismo), attraverso un linguaggio semplice e immagini fantastiche il cui progetto grafico nasce dalla commistione di foto d’archivio e disegno. Padre della direzione d’orchestra e della moderna interpretazione musicale, Toscanini viene riconosciuto e ribadito alla memoria dal critico Pietro Acquafredda come mito bersagliato e celebrato in tutto il mondo, dato di fatto questo che amplia lo sguardo critico su una personalità artistica in cui sono confluite eredità temperamentali, sensibilità letterarie, facoltà di coordinamento strumentistico orientate all’eccellenza. Convergevano nella sua persona gli ideali risorgimentali (fa sua la paterna suggestione garibaldina cosmopolita redentiva contro ogni tirannide), la poetica leopardiana, la devozione al pentagramma, l’umiltà nel porsi al servizio delle strutture armonico-tonali delle partiture dei componimenti, da cui traeva la fondamentale morbidezza del suono interpretandone contenuto, impostazione e spirito. L’asperità era un’esigenza ai fini di una perfetta esecuzione sinfonica. L’intento memoriale è connotato affettivamente dalla nipote, la contessa Emanuela di Castelbarco, che ricorda un nonno presente e attento ma intransigente e coerente nel rifiuto di ogni compiacenza al Duce. Che si trattasse di modificare alcuni passi dell’ “Inno delle Nazioni” di Giuseppe Verdi, o di dirigere l’apertura di una serata ufficiale a Bologna nel 1931, o di far indossare divise di regime ai piccoli scolari della sua famiglia, il dissenso era chiaro, tale da indurlo all’esilio, quindi a lavorare all’estero. Salvaguardare la dignità della musica favorendone l’educazione è uno degli intenti riformisti di un rivoluzionario quale Toscanini è stato, per niente intaccato dalla vanità, il professor Giovanni Bollea, che lo conobbe, ne testimonia la propensione pedagogica verso i giovani.

 “Artu e Melody” Editrice Berti di Piacenza, disegni e illustrazioni  di Oscar Salerni, realizzazione grafica di Filippo Calzi.

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