AL PICCOLO JOVINELLI “LA VACANZA”
In Somalia per documentare la guerra civile, il 20 marzo 1994 la giornalista inviata del Tg3 Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin sono stati uccisi in un agguato. Erano in vacanza a Mogadiscio? Carlo Taormina, avvocato (poi magistrato) dal sicuro carisma mass-mediatico (può vantarsi, nella professione forense, di aver difeso ufficiali e sottufficiali accusati di aver nascosto elementi utili a stabilire le cause dell'incidente aereo sui cieli di Ustica il 27 giugno del 1980, tangentisti eccellenti, l'ex capitano delle “SS” Erich Priebke, eccetera), sottosegretario al Ministero dell’Interno del Governo Berlusconi nel 2001, afferma di sì. Una Land Rover con a bordo un commando di sette persone armate insegue e sorpassa il fuoristrada dei due reporter, li fredda lasciando illesi l’uomo alla guida e quello di scorta. Si può dedurre che sia stata un’aggressione mirata, un’esecuzione. Fallita la missione ONU “Restor Hope”, quel giorno il contingente italiano era già imbarcato sulla nave “Garibaldi” per tornare in Italia. Sarà per questo motivo che sul posto, subito dopo il duplice omicidio, non sono accorsi i militari. Il generale Fiore attesta il contrario, ma viene smentito dalle immagini girate da due troupe televisive, la svizzera italiana Rtsi e l’americana Abc (moriranno in circostanze misteriose i due operatori), e smentito da Luciana Alpi che pubblicamente lo accusa di dire falsità. Ne segue una querela per la signora Alpi, unica indagata (per diffamazione) in relazione all'omicidio della figlia. Partendo dal materiale raccolto da Sabrina Giannini per il servizio andato su “Report”, Marina Senesi mette in sequenza logica le tappe dell’inchiesta, si rivolge con semplicità, ironia e fermezza al pubblico intrattenendolo come un ospite a cena. Bagagli manipolati dopo la sigillatura, block-notes spariti insieme alla macchina fotografica di Ilaria, depistaggi, ostruzionismi, silenzi, diffide rendono improbabile l’ipotesi di tragica fatalità, rafforzano il convincimento che Alpi e Hrovatin abbiano scoperto un traffico internazionale di rifiuti tossici e radioattivi che l’Africa avrebbe accettato di stivare nel suo territorio, eluse le norme vigenti, in cambio di armi consegnate ai signori della guerra. Chi è coinvolto sotto la fittizia copertura di aiuto-umanitario-planetario? Nominativi vaganti di pezzi grossi delle istituzioni, imprenditori, servizi segreti, forze armate. L’importante è che la verità ufficiosa non passi agli atti, affidare a conclusioni sommarie precise logiche di profitto. Il 12 giugno 2007 è stata chiesta l’archiviazione del caso.
“La vacanza” di Marina Senesi e Sabrina Giannini, regia di Simonetta Favari, è andato in scena al Piccolo Teatro Ambra Jovinelli dal 6 al 18 novembre 2007.

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