Lovely day for a Picnic

sabato 22 settembre 2007

LE MONOGRAFIE DEL VALLE


Nekrosius. Ritratto d’autore
Teatro Valle, 19 – 29  settembre



«In questo spettacolo aspiro a parlare dei sentimenti. I sentimenti sono quanto di più bello e importante vi sia nella vita. L’amore è sempre l’amore indipendentemente dall’età. Non cambia nel corso degli anni».
Eimuntas Nekrosius




Nel suo “Otello” Eimuntas Nekrosius restituisce, appropriandosene, le valenze proprie della drammaturgia shakespeariana, riassumendole. La sua regia, orchestra toni di ocra, bianco, rosso e nero in una visione opacizzata, nella dilatazione di un tempo che si dipana senza urgenze, espanso, incerta la collocazione spaziale tra Venezia, Cipro, i flutti. In quel che sembra il ponte di una nave con albero maestro per flagellazioni da canti ammaliatori, il presente trascorre senza fretta scandito dalle note rade di un pianoforte in un clima da fine party. La successione dei quadri rispetta la trama e obbedisce a un registro onirico di libere associazioni, ciò non esclude nel maestro lituano la lucidità dello sguardo che si addentra nell’ambiguità del reale reso nel dibattimento tra fede e malizia, nella dialettica tra parvenza e sostanza, privilegiata la dimensione visivo-sonora. Vitale nella sua garrula levità tragica, la messinscena procede cristallizzata in un continuum cullato dallo sciabordare delle onde, in un ritmo ondulatorio a tratti eruttivo per il gran vociare e le gestualità ampie. Pervasivo l’odore di petrolio accompagna combustioni da accampamento notturno. Il moro è onesto, nobile, seduce Desdemona con l’affabulazione. Nei racconti e nell’ascolto dei due risiede la modalità stessa del teatro, il suo perché, materico e immateriale. Un fazzoletto nelle mani di Cassio sarebbe la prova oculare del tradimento di Desdemona, segno artefatto e causa della criminosa reazione a catena di gelosia, accusa e delitto messa in atto dall’infido alfiere Iago, con la ignara complicità di Emilia sua moglie. Verbalmente instillatogli il veleno nelle orecchie, sembra che alla fiducia nella consorte Otello preferisca la carnalità e i sospetti, di cui favorisce il macabro crescendo. La trilogia shakespeariana in scena al teatro Valle continua con “Amleto” e il 23 settembre alle ore 17.00 con “Macbeth”.




Meno Fortas, La Biennale di Venezia
in coproduzione con Ministero Lituano della Cultura, Aldo Miguel Grompone
 19 settembre ore 19.30


OTELLO

prima edizione 2001
 regia Eimuntas Nekrosius
scene e costumi Nadezda Gultiajeva
musiche Faustas Latenas
luci Audrius Jankauskas
direzione tecnica Dziugas Vakrinas
con Vladas Bagdonas, Egle Spokaite, Rolandas Kazlas, Margarita Ziemelyte, Kestutis Jakstas, Salvijus Trepulis, Povilas Budrys, Edita Zizaite, Tomas Kizelis, Viktoras Baublys, Jonas Baublys

Nessun commento:

Posta un commento