Sinfonia per corpi soli
“Giuliette. Da Shakespeare a Fellini” è il titolo del musical per voce sola, scritto a quattro mani da Alfonso Caiani e Laura Marinoni, presentato al Teatro Eliseo il 14 marzo per il nono appuntamento del progetto “Sinfonia per corpi soli – Ritratti di donne fra parole e musica”.
Tributo alla memoria di Valeria Moriconi e Sarah Kane, prosegue al “Piccolo Eliseo Patroni Griffi” la rassegna “Sinfonia per corpi soli”, galleria di ritratti femminili tra parole e musica. La titolazione di questo progetto, che mette in primo piano grandi autrici del Novecento attraverso le magnifiche interpretazioni di Mascia Musy, Maria Paiato, Milena Vukotic, Anita Bartolucci, Giuliana Lojodice, Galatea Ranzi, Valentina Cortese, Clara Galante, deriva da uno spettacolo milanese dedicato a “4:48 Psychosis”, pièce anticipatrice del suicidio della ventottenne drammaturga inglese, avvenuto nel 1999. La rabbia delle sue provocazioni tra oscenità e denuncia civile, è dissenso che indaga nell’identità, all’interno di un teatro che è rito per sopravvivere all’orrore. La penna di Marguerite Yourcenar, Marguerite Duras, Simone Weil, Alda Merini, traccia un percorso di necessaria introspezione, questionante intensità, lirici scandagli. Fresca vitalità, visionaria spiritualità, fascinazione onirica, delittuosa e ieratica staticità, strazio, concettosità, intimità: nella voce e nei corpi delle donne vibrano le corde della sensibilità, risuonano le battute di universi poetici aperti alla pluralità dell’ascolto, nella partecipe e comune esperienza dell’artificiosa sincerità di sceniche confidenze.
Laura Marinoni in “Giuliette. Da Shakespeare a Fellini” ha unito il virtuosismo canoro all’interpretazione, richiamando il fascino suadente dell’esistenzialismo francese effuso in musica. I delicati, infiammati sentimenti della giovane Capuleti si arrestano sulla soglia del cielo nero dell’Ade e s’intrecciano all’incredula delusione della tradita moglie felliniana.
Dall’eroina shakespeariana alla Giulietta degli Spiriti di Federico Fellini, passando dalle canzoni di Giuliette Greco, Jacques Brel, dalle musiche di Bellini, Bernstein, fino a Ciaikovsky e Prokofiev, Giulietta è l'archetipo dell’amore.
Dalle pagine di Elfriede Jelinek, Virginia Woolf, Anna Maria Ortese, rispettivamente l’interpretazione di Carla Chiarelli, Laura Curino, Iaia Forte: talentuose rivendicazioni in poetica polemica contro le discriminazioni sessiste, che negano l’accesso al mito.
“Sinfonia per corpi soli” è un progetto realizzato con il sostegno della Provincia di Roma e la Fondazione Schering, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, la Casa Internazionale delle Donne e la Società Italiana delle Letterate.

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