“Prendimi con te”
Samira, giovane ragazza palestinese, sta per diventare una bomba-umana.
Guerriera militante adolescente, orfana votata al martirio vive il dramma dell’autoproclamazione dello Stato ebraico in terra altrui. “Prendimi con te”, per la regia di Francesco Apolloni, è un monologo teso, percorso dalle aspirazioni di una non ancora ventenne attivista di Hamas che umiliata e colpita dall’esercito israeliano viene strumentalizzata dalla Jihad.
Liberamente tratto dal romanzo di Sladjana Stojkovic “Ultime 24 ore di una kamikaze”, il diario di Samira è il resoconto dettagliato di una vita strozzata, penalizzata dagli eventi, che mantiene fino all’ultimo un’idealità fatta di slanci, sogni, corse fino al mare. La sensualità e la carica vitale, la rabbia e la risoluta determinazione della donna-bambina suicida diventano la voce e il corpo di Mimosa Campironi, talento esordiente. La disperazione è intrisa di religione. L’invocazione degli spiriti angelici avviene al lume delle candele, lungo il fiume che costeggia il bosco, in un percorso che trova sbocco nel letale misticismo sussurrato del Corano. Tra filo spinato e stupri ritualizzati, la realtà delle imboscate e degli attentati si trasfigura nell’acceso miraggio di una morte gloriosa, per arrivare al cospetto di Dio, essere finalmente ascoltata.
Su un tappeto di polvere rossa si consuma la vicenda di una “shahide”, in uno spettacolo che è un tributo alla memoria di Rim Al-Rayashi, giovane madre di ventun anni che si è fatta esplodere a nord di Gaza, primo caso di offensiva femminile fra gli islamisti di Hamas. Nella deflagrazione potentissima, sono morti quattro israeliani, tre soldati e un civile, una dozzina i feriti. “Ho sempre cercato attraverso i miei testi di portare sul palcoscenico temi forti… che mi sembravano indicare bene la temperatura dei tempi in cui vivevo. Così oggi, non potevo non tentare di riflettere e capire il perché tanti giovani decidono di sacrificarsi per Allah”, afferma l’attrice italo-pakistana. Il 9 dicembre 1987 gli attacchi della prima Intifada. Chiusa l’era Arafat, la colonizzazione continua.
Teatro Colosseo (Ridotto) – Via Capo d’Africa, 5a - Roma
Beat 72 in collaborazione con Aporos Group srl presenta Prendimi Con Te
Liberamente tratto dal romanzo di Sladjana Stojkovic
Ultime 24 ore di una kamikaze
Liberamente tratto dal romanzo di Sladjana Stojkovic
Ultime 24 ore di una kamikaze
Adattato e diretto da Francesco Apolloni
Con Mimosa Campironi
Musiche: Alessandro Molinari
Videoscenografia: Emita Frigato e Cinzia Sarto
Costumi: Chiara Ferrantini
Videoscenografia: Emita Frigato e Cinzia Sarto
Costumi: Chiara Ferrantini

Nessun commento:
Posta un commento