Lovely day for a Picnic

sabato 12 novembre 2005

“Buonanotte mamma”





Scelta coraggiosa la messa in scena di “Buonanotte mamma”, testo di Marsha Norman vincitore del Premio Pulitzer 1983, la pièce scandaglia l’emotività che attanaglia il disagio esistenziale. Jessie (Claudia Elettra Muzii) comunica con fredda calma che vuole togliersi la vita, la madre Thelma (Valeria D’Obici) ha la responsabilità di strapparla alla morte. La causa di tanto dolore risiede nel fallimento dovuto a un matrimonio finito, una malattia invalidante, un figlio tossicodipendente. La capacità procreatrice è chiamata a ridare la vita, nonostante la forza implosiva di sentimenti luttuosi che violentemente vengono fuori e a dispetto di una comunicazione affettiva arrestata da pudori e inibizioni. L’incomunicabilità, la drammaturgia parte dal centro nevralgico di problematiche profonde tenute insieme da equilibri precari, condensate in un atto unico. Un filo sottile lega i destini delle due donne. Avvinte l’una all’altra, sono divise dall’inconoscibilità del male oscuro covato dentro, avvicinate da momenti di sincerità, minacciate dall’insidia del pensiero terminale. Con lucidità Jessie ha organizzato il suicidio nei minimi dettagli, dice perfino il da farsi post mortem, parla della fine come di uno stato di buio permanente che nessuno può turbare, come di un riposo dall’epilessia che l’affligge e che la costringe all’isolamento sociale. La dissuasione dal proposito diventa discussione estenuante. Le accuse si risolvono in scuse e giustificazioni per l’una, intransigenza per l’altra, ma c’è un affetto di fondo. Valeria D’Obici si cala nell’universo intricato della psiche umana attraverso le parole del dramma, scegliendo un registro anti-pathos: «Madre e figlia probabilmente non si sono mai capite. Jessie ha sempre pensato che la madre fosse lontana, superficiale. Dal canto suo Thelma non comunica davvero, effettivamente non sa quanto sia infelice la figlia. A tutti gli attori raramente capita di poter avere ruoli nei quali buttar fuori quanto di irrisolto si abbia dentro», afferma la regista e interprete.


“Buonanotte mamma” è al Teatro Due fino al 20 novembre.


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