Lovely day for a Picnic

venerdì 28 ottobre 2005

“Ascoltami bene”, parla Etty Hillesum

MASCIA MUSY AL PICCOLO ELISEO


Etty Hillesum, nata in Olanda nel 1914 da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, morta nel novembre del 1943 ad Auschwitz, così scrive:“Una pace futura potrà essere veramente tale se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso, se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest’odio e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore, se non è chiedere troppo. Sono una persona felice e lodo questa vita, nell’anno del Signore 1942, l’ennesimo anno di guerra”. I suoi undici quaderni sono confluiti nella linfa vitale della pièce “Ascoltami bene” di Emanuela Giordano, con Mascia Musy.
Ne parliamo con l’attrice.

«Quello con Etty Hillesum è un incontro che risale al 2003. Un incontro in forma di lettura con una creatura speciale. Il reading nei Giardini della Filarmonica Romana ha avuto un impatto così forte e positivo con il pubblico, che a quel punto Emanuela Giordano e io ci siamo rimboccate le maniche e abbiamo provato a farne uno spettacolo vero e proprio. Il calore del pubblico ci ha premiato e anche la critica ha apprezzato questo lavoro. Credo sia stato un incontro molto fortunato di tre donne: Etty, con la sua vita e i diari, risuona dentro di me attraverso la scrittura e la Giordano è riuscita a trarne una drammaturgia adatta al palcoscenico. Attraverso lo spettacolo mi sono arricchita umanamente».
In “Ascoltami bene” viene tracciato il ritratto di Etty.
«Quello che mi ha colpito è stato il suo percorso, il fatto che una ragazza così piena di vita - amava mangiare, fumare, fare l’amore cioè godere proprio delle cose anche concrete della vita - attraverso l’esperienza che le capita di vivere, che il destino le ha assegnato, cioè morire per mano dei nazisti, fa un percorso interiore, spirituale».
Predica la pace e riesce effettivamente a vivere la non violenza nel campo di Auschwitz.
«Ci sono alcune sue frasi che sono ancora attualissime. Dice per esempio che nella vita ci possiamo indignare ma non dobbiamo odiare: “L’odio è una malattia e non c’è cura”. Oppure: “Ogni atomo di odio che si aggiunge rende il mondo ancora più tetro”».
La scena è al buio.
«È vero, lo spettacolo è calato nel nero, ma ci sono delle isole di luce per raccontare Etty in una dimensione al di là del tempo. Il tentativo è quello di non dimenticare la Shoah, anche se non ci sono riferimenti troppo precisi al periodo storico».




“Ascoltami Bene”, liberamente ispirato all’opera di Etty Hillesum, per la regia di Emanuela Giordano, con Mascia Musy, è in scena al Piccolo Eliseo Teatro Studio dal 26 ottobre al 6 novembre 2005.

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