TEATRO DELLA MEMORIA
È in pieno svolgimento la prima edizione del “Festival Bella Ciao. Il Balsamo della Memoria” nel X Municipio di Roma, territorio comprendente il Quadraro, Cinecittà e Morena, sotto i Castelli, diretto da Ascanio Celestini.
La memoria della Resistenza, della coscienza pura nell’età non ancora adulta, del ritorno in Patria dei migranti, fino al 18 settembre è in scena il tema del rincasare, del ritrovare un addentellato con la Storia della lotta al nazifascismo, del ritrovarsi. Attraverso il recupero dei linguaggi popolari, in un clima di festa di paese con danze e canti frutto di una ricerca decennale sulle antiche tradizioni sia occidentali che orientali, il pubblico vive una teatralità allegra per interrogarsi anche sulla sua identità, sul senso d’appartenenza, sulla ferita dello sradicamento.
In “Scemo di guerra” Celestini racconta del padre, del bombardamento di San Lorenzo e del rastrellamento al Quadraro, oltre a riportare le storie della Liberazione di Roma il 4 giugno 1944. Ha voluto per la sua rassegna l’Italia delle compagnie sfuggite al velluto dei teatri istituzionali e approdate all’Ex Istituto Luce (piazza Cinecittà, 11), quell’Italia che combatte l’omologazione ufficiale della cultura scegliendo temi scomodi: la quotidianità del sesso a pagamento, i soldi sporchi, il carcere.
Giovedì 15 settembre alle 21.00 la Compagnia Veronica Cruciani presenta in prima nazionale “Canzoni popolari” da “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante (replica venerdì 16 alle 23.00). I protagonisti secondo la regista “sono soprattutto terribilmente allegri, ricordano l’innocenza sublime dei felici pochi.” Venerdì 16 settembre alle 21.00 è sul palco la Compagnia Teatro dell’Argine con “Italiani Cìncali” (in prima nazionale) di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta, storie di minatori costretti a scavare nei cunicoli delle miniere di carbone in Belgio dopo la seconda guerra mondiale, sottratti forzosamente alle loro famiglie e privati del diritto all’integrazione, storie di chi va e di chi torna portando con sé lo sguardo eloquentemente muto della propria vicenda. Domenica 18 settembre alle 21.00 va in scena “Sexmachine”, spettacolo del Teatro Club di Udine di e con Giuliana Musso, che si insinua nel mondo della prostituzione per indagare sui clienti della diffusa illecita transazione carnale. Alle 23.00 chiude la Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti-attori del carcere di Volterra, con “I pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht” di Armando Punzo. La sua scommessa è mettere alla prova il teatro nelle condizioni restrittive del carcere: “isola dentro le nostre città”.
Numeri di clownerie metropolitana si alternano alla lettura di testimonianze partigiane: giovedì 15 settembre alle 18.00 nel Centro commerciale di Cinecittà Due il teatro di strada irrompe con la lettura di brani e racconti teatrali: sono le “Incursioni”. Ingresso Gratuito. Info: 329.7742307, www.bella-ciao.it.

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