Lovely day for a Picnic

giovedì 26 aprile 2012

DANZA CONTEMPORANEA, CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA


Abbondanza/Bertoni, Bigonzetti, Rossi al Teatro Nazionale






Sobrietà e ritmo, danzatori in fila indiana si battono i fianchi, camminano percuotendosi, sono prossimi, fanno per allontanarsi, appropinquarsi, stringersi in duetti. Tre sedie allineate sulla destra del palco e tre sulla sinistra semplicemente per stare seduti in assetto frontalmente opposto e guardare avanti a sé, le partiture fisico-gestuali articolano la mutevolezza delle relazioni. Individualità e coppie, la tensione contenuta vive di un formalismo sostenuto che si stempera nel gioco. La mise scura del quintetto, in maglietta nera e gonna lunga a pieghe larghe per maschi e femmine, impone un registro tonale austero ma non mesto, con un acceso cromatismo sotto traccia. Singolarità, coppia, individuo, gruppo, esterno, interno, in “Cerimoniale” di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni la reazione a catena si risolve nel dinamismo risultante dalla somma di frammenti coreografici, brevi, essenziali, haiku. Bianco e nero, su musica di Gioachino Rossini “Duo inoffensivo” di Mauro Bigonzetti (a scuola di stile da George Balanchine, William Forsythe, Jiří Kyliàn, Lucinda Childs, in un contesto che abbraccia il neoclassico fino al post-modern) sembra elaborare, semplificandolo, il tema del dualismo aggressivo e antinomico, tutto astratto e immaginario, che vede impegnate l’una contro l’altra due donne che scoprono di condividere lo stesso amante. Progressione dall’oscuro ai colori dell’arcobaleno, “Cielo di marzo” di Giorgio Rossi e Mariella Celia è un movimento corale disteso cantabile. Da un ricordo di ninfe e deità della “Primavera” di Botticelli a una first lady con suggestione rosa Chanel che scaccia via la gravità, l’ensemble mitico dichiara la sua fede nella natura e nella bellezza. Il cerchio si chiude, con le nubi. La composizione coreutica, il cui titolo è tratto dal verso di una poesia di Cesare Pavese, è affiancata dalla didattica di un materiale sonoro, l’incisione della Radio Svizzera Italiana che riporta una prova d’orchestra del direttore Hermann Scherchen, il quale nel 1965 impartisce lezioni sull’esecuzione dell’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven. Carolyn Carlson la motion di riferimento. Far cimentare i ballerini classici con la danza contemporanea e promuovere i creatori di oggi, questa l’intenzione di Micha van Hoecke. “Serata Maurice Béjart”, mercoledì 2 maggio al Teatro dell’Opera la prima rappresentazione.




Teatro Nazionale
Prima rappresentazione
Domenica, 15 Aprile 2012, ore 17.00
Repliche
Martedì, 17 Aprile, ore 17.00
Venerdì, 20 Aprile, ore 20.30
Mercoledì, 18 Aprile, ore 17.00
Giovedì, 19 Aprile, ore 20.30
Cerimoniale
Coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
Duo inoffensivo
Coreografia Mauro Bigonzetti
Cielo di marzo
Coreografia Giorgio Rossi e Mariella Celia
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CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA

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