Lovely day for a Picnic

giovedì 30 aprile 2009

Teatro dell’Opera

Les Ballets Russes





Sergej P. Diaghilev, impresario fondatore nel 1909 della compagnia dei Balletti Russi, annoda la storia della danza alle avanguardie storiche. La sua riforma fonde in unità linguistica musica, pittura, gesto. Inizialmente il programma era diffondere i motivi orientali e i colori sgargianti delle saghe oltre le frontiere nazionali, poi sarà protagonista l’arte occidentale. Sono adunati per un’avventura che diventa svolta epocale compositori (Stravinsky, Ravel, Debussy, Prokof’ev, Richard Strauss, Satie), pittori (Picasso, Gonciarova, Larionov, Naum Gabo), coreografi (Fokine, Nijinskij, Léonide Massine, George Balanchine). La modernità fa scandalo. In “Le Sacre du Printemps” con musica di Stravinsky (debutto 29 maggio 1913) sono state messe al bando le convenzioni del balletto classico, accantonati i principi direttivi di armonia e simmetria, annullati i comparti aristocratici dalla mescolanza delle classi, Nijinskij spiegò: «Una politica del corpo umano decentrata, democratizzata, nella quale il corpo di ballo è messo in valore, poiché il solista non emerge dalla comunità che alla fine».



Dopo la stagione invernale torna la primavera, rinasce la terra. Il rito pagano esige il sacrificio di una vergine da immolare, che morirà spossata dalla danza. Una tribù formicolante si riunisce in diversi gruppi, pesta con i piedi, i salti soppiantano le piroette e gli entrechat. Ci sono azioni significative in più punti del palcoscenico, prevalgono qualità primitiva, movimenti legati al suolo, innovazioni performative che anticipano la rivoluzione di Martha Graham e di tutta la modern dance.





«L’insegnamento accademico della bellezza è falso. Siamo stati ingannati, ma talmente ingannati che non possiamo più ritrovare nemmeno un’ombra della verità. Le bellezze del Partenone, le Veneri, le Ninfe, i Narcisi sono tante bugie», queste le parole di Picasso che fu coinvolto nel disegno delle scenografie e dei costumi di “Parade”, balletto cubista che nacque a Roma nel 1917 con musica di Satie e coreografia di Massine.




Les Ballets Russes / 2

Teatro dell'Opera



Durata

2 ore e 50 minuti circa (compresi due intervalli)

Prima rappresentazione

Venerdì, 17 Aprile 2009, ore 20.30

Repliche

Sabato, 18 Aprile, ore 18.00

Mercoledì, 22 Aprile, ore 19.00 (scuole)

Domenica, 19 Aprile, ore 17.00

Martedì, 21 Aprile, ore 20.30

PULCINELLA
musica di Igor Stravinskij
Coreografia Léonide Massine riproposta da Susanne Della Pietra
Pulcinella: Manuel Paruccini (17, 19, 22) / Claudio Cocino (18, 21)
Pimpinella: Gaia Straccamore (17, 19, 22) / Alessandra Amato (18, 21)

LA CHATTE
musica di Henri Sauguet
Coreografia da George Balanchine ricostruzione di Millicent Hodson
La Gatta:
Gaia Straccamore (17, 21) / Annalisa Cianci (18, 22) / Sara Loro (19)
Uomo:
Vito Mazzeo (17, 18, 21, 22) / Massimo Garon (19)

PARADE
musica di Erik Satie
Coreografia Léonide Massine riproposta da Susanne Della Pietra
Il Prestidigitatore cinese:
Manuel Paruccini (17, 18, 21) / Paolo Mongelli (19, 22)
Gli acrobati: Simona Onidi - Claudio Cocino (17, 21) /
Sara Loro - Massimo Garon (18, 19, 22)
La Bambina americana: Cristina Mirigliano

LE SACRE DU PRINTEMPS
musica di Igor Stravinskij
Coreografia Vaslav Nijinskij ricostruzione di Millicent Hodson
L’Eletta: Alexandra Iosifidi (17, 19, 22) / Alessia Barberini (18, 21)

Direttore d'orchestra
David Coleman

ORCHESTRA E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA
Allestimenti del Teatro dell’Opera e nuovi allestimenti





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