Lovely day for a Picnic

domenica 6 aprile 2008

UN DIALOGO TRA SCIASCIA E PASOLINI

La Notte delle Lucciole



Marco Baliani fa un discorso, è Sciascia a scandagliare con sguardo attento e scrupoloso la realtà sociale della Sicilia del dopoguerra, l’Italia repubblicana scampata al fascismo, a interrogare la coscienza, a porre questioni, il caso Moro per esempio. Il confronto con Pasolini, interlocutore evocato in scena, è scambio dialettico e riflessivo. Epica narrativa, l’atto unico adattato da Roberto Andò nella forma espositiva del dialogo consiste nell’aggiornamento brechtiano assertivo e dichiarativo della tecnica drammatica (si può supporre la matrice ateniese platonica) che consente la sovrapposizione dei livelli narrativi, un’assonanza poetica di autorialità certamente diverse ma accomunate qui dall’intransigenza del rigore intellettuale, dalla tensione morale, dalla vocazione critica. Entrambi di formazione marxista ma eterodossi rispetto all’appartenenza partitica, oppositori del dogmatismo stalinista o ecclesiale, laici e pervasi di pietas, afferenti a una complessità sfaccettata o contraddittoria dell’umano esistere, appassionati della verità, hanno creduto nella salvazione politica e sociale dell’individuo scontrandosi con classi dirigenti e gerarchie. Sciascia aveva fede nella ragione e nell’andamento positivo della storia, Pasolini era un demisitificatore dei valori piccolo-borghesi e alla realtà capitalistica opponeva il mito della società rurale arcaica, divergendo nello stile investigatorio o metaforico, indignati dal tempo immemore, convergevano nello slancio verso i puri archetipi della cultura greca o magnogreca intorno a cui si addensa ciò che è altro dalla cosa sostanziale, l’interesse era volto al modello democratico della polis, alla tragedia sofoclea, a ciò che pur appartenendo all’antichità non può considerarsi estinto. Di fronte al potere c’è la parola come una spada, affinché il pensiero si attivi e si manifesti.




La Notte delle Lucciole” di Roberto Andò e Marco Baliani (da Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini), in scena al Teatro India di Roma dal 26 marzo al 6 aprile 2008

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