Lovely day for a Picnic

giovedì 10 marzo 2011

Monografia di scena, Valter Malosti

TEATRO VALLE, “LA SCUOLA DELLE MOGLI”





“La scuola delle mogli” di Molière per la regia di Valter Malosti (sorta di Tim Burton nostrano) è una fiaba per adulti. Le ante dell’armadio delle bambole sono altresì battenti di un misterioso portone, che butta fuori i personaggi anziché introdurre nella residenza in cui è gelosamente relegata la giovane Agnès. Arnolphe, pervaso dall’ironia beffarda che sarà di Fielding, anticipazione barocca dell’ottocentesco manigoldo dickensiano, sembra un capobanda di istrionica esuberanza vestito da Roberto Cavalli. Detto signore del Ceppo percorre una pista circolare. Al centro dello spazio scenico fanno bella mostra di sé le ampie radici di un albero segato. La suggestiva giostra è accompagnata dalla brillante partitura musicale che adatta il verso alessandrino e il fraseggio poetico alla schiettezza dell’hip hop, passando per il melodramma verdiano e rimasticando la lingua d’Oltralpe.«Ho trovato una misura espressiva in versi liberi, giocando con rime, assonanze e ritorni di suono; a volte screziandola con un francese maccheronico, eco della lingua artificiale dei comici italiani che dominavano i palcoscenici parigini del ‘600», spiega il regista. Arnolphe gioca il ruolo plurimo di benefattore, patrigno, sorvegliante e aspirante sposo. Sconcertato dalle istanze sentimentali di Agnès, che predilige un altro, sfoga il suo disagio con tic e meteorismo, muovendosi entro l’ambito del codice basso, dirompente. Per accedere alle nozze la fanciulla deve garantire purezza immacolata scevra da complicazioni, deve ignorare acquisizioni culturali che la renderebbero meno esposta alle eventuali manipolazioni di un burattinaio. Il matrimonio, baluardo contro contaminazioni avverse al virginale status di partenza della bella, deve consentire la sicurezza della fedeltà. In breve, il marito non dovrà portare le corna. “La scuola delle mogli” induce il tema della questione femminile, favorendo, nella farsa, il riso.
dal 22 febbraio al 6 marzo 2011
Teatro di Dioniso – Fondazione del Teatro Stabile di Torino
LA SCUOLA DELLE MOGLI
da Molière versione italiana e adattamento di Valter Malosti
musiche e voci di Carlo Boccadoro, William Byrd, Guillaume Dufay, Murcof, Fantomas, Luc Ferrari, Ambrose Field, Giorgio Gaber, Dan Gibson, Vincenzo La Scola, John Lennon/ Paul McCartney, David Lynch, Mc Solaar, Kijoshi Mizutani, Ennio Morricone, John Morris, Bruno Nicolai, Edith Piaf, John Potter, Giacomo Puccini, Alan Splet, Toru Takemitsu, Giuseppe Verdi, Chris Watson
Teatro Valle
Roma

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