“L’ultimo nastro di Krapp”
Il teatro fa ancora i conti con Samuel Beckett. Robert Wilson ha scelto di presentare in prima assoluta per la 52esima edizione del Festival dei Due Mondi “L’ultimo nastro di Krapp”, atto unico di cui ha curato personalmente interpretazione, regia, scena e ideazione luci. Krapp è al suo settantesimo compleanno. L’uomo si appresta a registrare su bobina quello che gli passa per la mente. Abitudine che ha sin da giovane, cattura e fissa sul nastro, come in un diario, la sua vita psichica. Prima di una nuova incisione, ascolta il se stesso di trent’anni prima e ne fa una parodia. Erede del fool shakespeariano, il giullare ha sembianze nipponiche da samurai. Quando non è seduto si staglia di profilo a mò di geroglifico bianco, per sottolineare la bidimensionalità del setting immerso nell’oscurità e disegnato da bagliori di lama. Quella che potrebbe essere la scrivania di uno studio sembra piuttosto un tavolo anatomico. L’indagine autoptica rivela la causa del male: la rinuncia alla felicità. Affiora alla coscienza una dama bruna. Il processo di corruzione che avvilisce la dramatis persona parte dall’abbandono di un sogno d’amore per altri trionfi. Torna l’indesiderato ricordo della madre moribonda in agonia. Il lutto non elaborato starebbe a confermare il ripudio di emozioni, sentimenti, affettività, la cui ricaduta puntuale sarebbe una razionalità meticolosa, ossessionata, nichilista, che non sopporta il tempo, l’imprevedibile, qualsivoglia finalità. Wilson dà al bilancio senziente del personaggio (che deriva dalle epifanie di Joyce e dal percorso a ritroso di Proust su cui Beckett scrisse un saggio negli anni Trenta) il carattere di folgorazione, in quello che è un ottimo brano di tecno-poetica.
Caio Melisso
domenica 28 giugno 2009 - 20:30
lunedì 29 giugno 2009 - 20:30
Prima assolutadomenica 28 giugno 2009 - 20:30
lunedì 29 giugno 2009 - 20:30
Robert Wilson
in
L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP Last Krapp´s Tape
di Samuel Beckett
Regia, scena e ideazione luci
Robert Wilson
Costumi e collaborazione alla scenografia Yashi Tabassomi
Disegno luci A.J. Weissbard
Disegno suono Peter Cerone / Jesse Ash
Disegno luci A.J. Weissbard
Disegno suono Peter Cerone / Jesse Ash
Assistente alla regia e direttore di scena Sue Jane Stoker
Aiuto regia Charles Chemin
Assistente alle luci Xavier Baron
Aiuto regia Charles Chemin
Assistente alle luci Xavier Baron
Direttore tecnico Amerigo Varesi
Capo elettricista Aliberto Sagretti
Delegata di produzione Kristine Grazioli
Capo elettricista Aliberto Sagretti
Delegata di produzione Kristine Grazioli
Un progetto di
Change Performing Arts
commissionato da
Spoleto52 Festival dei 2Mondi e
Grand Théâtre de Luxembourg
prodotto da CRT Artificio, Milano
Change Performing Arts
commissionato da
Spoleto52 Festival dei 2Mondi e
Grand Théâtre de Luxembourg
prodotto da CRT Artificio, Milano
Spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano


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